(Divagazione sul giorno del nostro matrimonio)
La proposta di matrimonio ad Ilaria, intesa come una proposta vera e propria, con tanto di dichiarazione in ginocchio, fiori e violini, la veritá e’ che non l’ho fatta.
Abbiamo iniziato a parlare di matrimonio lo scorso inverno ed un po’ per scherzo un po’ sul serio, abbiamo messo in moto la macchina delle celebrazioni.
La nostra prima intenzione era quella di allestire una cerimonia semplice semplice in Spagna, invitando giusto pochi familiari intimi. L’ostacolo maggiore ci é arrivato proprio dallo stesso ufficio anagrafe del comune di San Pere (ndr-il ridente paesotto di San Pere, dove viviamo, sará oggetto di una prossima puntata). Ilaria si appropinquo’ nel suddetto ufficio per sapere come fare per rendere ufficiale il nostro rapporto ed incontró il gran baratro burocratico. Si’, perché per due cittadini italiani residenti in Spagna, il matrimonio si celebra solo dopo aver prodotto chili e chili di documenti, tutti in originale, con tanto di traduzione giurata e, ciliegina sulla torta, un certificato di nulla osta rilasciato dal tribunale dell’Aia in quanto l’Italia é paese fondatore della UE…. Potete immaginare lo stress nel vedere la lista (due pagine) di documenti da ricercare… Giá ci vedevamo continuare con la nostra peccaminosa vita quando abbiamo avuto l’illuminazione di sposarci in terra patria. L’illuminazione, grazie ad internet, si é velocemente convertita in una facile realtá: con la carta d’identitá ed il nulla osta del consolato il gioco era fatto.
Pronti via! Ci siamo messi all’opera per fare le pubblicazioni di matrimonio: hanno appeso un foglio nel consolato, se nessuno obiettava per 9 giorni, allora ‘questo matrimonio s’ha da fa’. Le pubblicazioni di matrimonio cosí come sono concepite le stabilí Napoleone, insieme ai cimiteri. Da un lato e´ triste pensare che nel terzo millennio siamo ancora schiavi di un retaggio ottocentesco, ma se invece guardiamo la cosa da un’ottica romantica, che bello invece pensare all’esposizione del foglio con i nomi, aspettare nove giorni (come se dovesse uscire qualcuno da dietro l’angolo vetando il matrimonio) e poi andare a ritirare il nulla osta!
La scelta di clebrare il matrimonio a Crema e’ stata una conseguenza logica, soprattutto per la possibilitá di usufruire di un bellissimo spazio e per la logistica di tutti.
Alla fine, invece di essere pochi familiari intimi, eravamo qualcuno in piú, meglio cosí! E’stata una bella festiciola, bella giornata e buon mood da parte di tutti!
Ilaria era bellissima: quando mi si é seduta a lato, in comune, l’ho guardata ed ho pensato semplicemente che era splendida, tanto che al momento di pronunciare il fatidico si non mi sono trattenuto per nulla: ho pronunciato un bel “si” convinto e a pieni polmoni!
E con la boda, il viaggio di nozze ovviamente.
Faremo un mese di girelli per l’Australia e Papua Nuova Guinea.
L’Australia é l’ultimo baluardo selvaggio, agli antipodi del mondo, con il fascino aborigeno degli spazi e della natura. Papua Nuova Guinea é un paradiso sub ancora inesplorato.
Partenza il 6 di Agosto, manca poco!
Hasta la proxima.
28 luglio 2010
La boda!
(Divagazione sul giorno del nostro matrimonio)
La proposta di matrimonio ad Ilaria, intesa come una proposta vera e propria, con tanto di dichiarazione in ginocchio, fiori e violini, la veritá e’ che non l’ho fatta.
Abbiamo iniziato a parlare di matrimonio lo scorso inverno ed un po’ per scherzo un po’ sul serio, abbiamo messo in moto la macchina delle celebrazioni.
La nostra prima intenzione era quella di allestire una cerimonia semplice semplice in Spagna, invitando giusto pochi familiari intimi. L’ostacolo maggiore ci é arrivato proprio dallo stesso ufficio anagrafe del comune di San Pere (ndr-il ridente paesotto di San Pere, dove viviamo, sará oggetto di una prossima puntata). Ilaria si appropinquo’ nel suddetto ufficio per sapere come fare per rendere ufficiale il nostro rapporto ed incontró il gran baratro burocratico. Si’, perché per due cittadini italiani residenti in Spagna, il matrimonio si celebra solo dopo aver prodotto chili e chili di documenti, tutti in originale, con tanto di traduzione giurata e, ciliegina sulla torta, un certificato di nulla osta rilasciato dal tribunale dell’Aia in quanto l’Italia é paese fondatore della UE…. Potete immaginare lo stress nel vedere la lista (due pagine) di documenti da ricercare… Giá ci vedevamo continuare con la nostra peccaminosa vita quando abbiamo avuto l’illuminazione di sposarci in terra patria. L’illuminazione, grazie ad internet, si é velocemente convertita in una facile realtá: con la carta d’identitá ed il nulla osta del consolato il gioco era fatto.
Pronti via! Ci siamo messi all’opera per fare le pubblicazioni di matrimonio: hanno appeso un foglio nel consolato, se nessuno obiettava per 9 giorni, allora ‘questo matrimonio s’ha da fa’. Le pubblicazioni di matrimonio cosí come sono concepite le stabilí Napoleone, insieme ai cimiteri. Da un lato e´ triste pensare che nel terzo millennio siamo ancora schiavi di un retaggio ottocentesco, ma se invece guardiamo la cosa da un’ottica romantica, che bello invece pensare all’esposizione del foglio con i nomi, aspettare nove giorni (come se dovesse uscire qualcuno da dietro l’angolo vetando il matrimonio) e poi andare a ritirare il nulla osta!
La scelta di clebrare il matrimonio a Crema e’ stata una conseguenza logica, soprattutto per la possibilitá di usufruire di un bellissimo spazio e per la logistica di tutti.
Alla fine, invece di essere pochi familiari intimi, eravamo qualcuno in piú, meglio cosí! E’stata una bella festiciola, bella giornata e buon mood da parte di tutti!
Ilaria era bellissima: quando mi si é seduta a lato, in comune, l’ho guardata ed ho pensato semplicemente che era splendida, tanto che al momento di pronunciare il fatidico si non mi sono trattenuto per nulla: ho pronunciato un bel “si” convinto e a pieni polmoni!
E con la boda, il viaggio di nozze ovviamente.
Faremo un mese di girelli per l’Australia e Papua Nuova Guinea.
L’Australia é l’ultimo baluardo selvaggio, agli antipodi del mondo, con il fascino aborigeno degli spazi e della natura. Papua Nuova Guinea é un paradiso sub ancora inesplorato.
Partenza il 6 di Agosto, manca poco!
Hasta la proxima.
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1) In ginocchio da te....
RispondiEliminaMa smettetela, lo sappiamo tutti che avete fatto tutta sta manfrina per fare cassa e andare in Australia a scrocco, peccatori !!
2) Abbiamo organizzato...abbiamo fatto...
Vi hanno organizzato vi hanno fatto, parassitiiiii !!!!
3)...ma se invece guardiamo la cosa da un’ottica romantica...
..IN UN'OTTICA ROMANTICA
Se non sai piu' scrivere in italiano fai dei disegni.
4)MOOD lo dicono soli i PR e i pubblicitari, tu sei un tennnnico sporco di grasso, puoi dire al massimo AMBIENT o ATMOSPHERE.
5)Tua moglie mi deve pagare una scommessa e fa orecchie da catalana.
Testimonio ubbbriaco.
Dura e' la vita per chi non va in Australia..
RispondiEliminaHo deciso, vi mandero' l'uomo vestito di nero col cilidro e il bastone che i riscossori di insoluti mandano presso i debitori in Spagna e che vi seguirà ovunque, anche tra gli aborigggeni, come si chiamava ?
RispondiEliminaL'omino nero si chiama 'el cobrador del frack'..
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