19 marzo 2013

Buff, buff.


10 Marzo
Sveglia in piena notte, destinazione geisers del Tatio.

Il Tatio è il nome di una zona di sfogo di una grossa caldaia magmatica. Il risultato sono dei geisers e dei soffioni di vapore e acqua che sgorgano dal sottosuolo a un’altezza di 4322 metri (tra l’altro è stato il punto più alto raggiunto durante la nostra vacanza e vita in generale!).

L’alzataccia e il viaggio tortuoso di 2 ore sono ripagati quando arriviamo sull’altipiano alle prime luci dell’alba.

Ma lo shock non è solo per lo spettacolo dantesco,  ma anche per il salto di temperatura: siamo passati dai 27 gradi di San Pedro ai – 10 dell’altipiano. Meno dieci si sentono tutti nelle ossa! E’ un freddo secco che ti entra nell’anima, meno male che la nostra guida Felipe ci ha prestato dei piumini, non cel’avremmo fatta di certo. Il bello di essere su un sottosuolo magmatico è che la terra è calda e aiuta a scaldare i piedi di chi proprio non ce la fa più…



Lo spettacolo naturale si gusta alle luci dell’alba, quando i primi raggi del sole illuminano le nuvole di vapore e l’escursione termica fra i geiser e l’ambiente fa sì che le colonne d’acqua che escono dal sottosuolo siano perfettamente visibili in tutto il loro pericoloso fascino: non smettiamo di essere su un vulcano attivo…


La natura è sorprendentemente presente in tutta la sua maestosità: contrasti di luce sulle rocce laviche, paesaggi sconfinati, l’irruenza e l’energia dei geisers, la leggerezza dei  lama selvatici. Anche questo spettacolo si radica dentro di noi, sarà difficile, anzi impossibile dimenticare le emozioni che abbiamo provato sul Tatio.






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