4 marzo 2013

Immersione Inca


Pronti , partenza e via, destinazione Cusco a 3400 metri slm.
La città capitale dell’impero Inca prima dell’invasione spagnola, ci accoglie con strade pulite, ordinate e un paesaggio meraviglioso.
Siamo circondati dalle Ande, montagne sacre ricoperte da una vegetazione rigogliosa.
Per aabituarci all'altitudine che a molti provoca serie difficoltà, ci consigliano il mate de coca, ovvero un’infusione con le foglie della coca: tempo due sorsi e subito siamo addicted…



L’hotel è un nido d’amore che si affaccia sulla città, la vista è mozzafiato e ci coccolano facendoci trovare persino la borsa dell’acqua calda nel letto, dopo averci dato il benvenuto con un pisco sour davanti al camino.

(Nota: Pisco Sour è un cocktail buonissimo che va bene sempre, da colazione a dopo cena!)


Ma torniamo a Cusco. Abbiamo fatto il giro della città e siamo stati piacevolmente colpiti dalla pulizia e dall’ordine, non sembra nemmeno di essere in Perù. Tutta l'economia della zona gravita attorno al turismo e l'attenzione che viene data alla cura dell'ospite è eccezionale; in ogni struttura il wifi è gratuito, dal grande albergo al bar dietro l'angolo... dovremmo imparare qualcosa...
Il pomeriggio lo abbiamo speso fra le rovine più prossime alla città, esplorando ciò che resta della cultura Inca che ha predominato in queste zone. Strutture enormi, geometricamente perfette e tutto disposto secondo le direzioni dei solstizi: gli Inca erano grandi astronomi e basavano la loro vita sul calendario solare.



La cosa più impressionante è che gli Inca erano una cultura litica, basata sulla pietra: immaginare che secoli fa fossero in grado di muovere e intagliare massi di grosse dimensioni senza la moderna tecnologia fa rabbrividire.
 

E domani ci aspetta lo spostamento a Aguas Calientes, nostra prossima tappa prima di raggiungere Machu Picchu.
 

1 commento:

  1. Grandi ragazzi!!! Portateci con voi..Fateci sognare!!!
    Siete troppo belli!
    Un abbraccio
    Betta e Leo

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