18 agosto 2010

Aborigeni

Durante questo viaggio non abbiamo avuto occasioni di interagire con gente aborigena, quindi l'idea che ci portiamo via è puramente basata su impressioni ricavate dall'osservazione. Forse non rispecchia la realtà, perchè non conosciamo realmente la situazione in tutti i suoi aspetti, certo è che quello che abbiamo potuto vedere non è molto edificante.


Per quello che abbiamo potuto vedere gli aborigeni vivono molto probabilmente di sussidi statali, ciondolando letteralmente tutto il giorno, senza fare alcuna attività costruttiva di alcun tipo.

C'è una minimissima parte che si è integrata e vive una vita "normale"; un'altra piccola parte che per scelta continua a vivere nei parchi nazionali, mantenendo vive le tradizioni delle tribù a cui appartengono; altri che lavorano per i parchi naturali o che si dedicano all'arte aborigena da vendere ai turisti; e poi c'è purtroppo una grande maggioranza che vive a metà: nè integrati, nè come i loro antenati. La loro vita sembra svolgersi in strada, in situazioni marginali. Questa parte purtroppo vive tre problemi: alcolismo, droghe e gioco d'azzardo. Il governo australiano ha proibito il consumo dell'alcool nelle riserve naturali e in tutti gli spazi pubblici, per cercare di limitare la diffusione dell'alcolismo. Inoltre è arrivato a fare richiesta alle compagnie petrolifere di creare un tipo di benzina a basso contenuto di benzene, per evitare che venisse sniffata: si era diffusa l'abitudine di chiedere benzina agli stranieri dicendo che era per la macchina, per poi utilizzarla come allucinogeno.

Il terzo problema è il gioco d'azzardo: ovunque ci siano video poker si trovano aborigeni.

La nostra impressione finale non è positiva, un po' triste, ma non vogliamo esprimere giudizi dal momento che non abbiamo avuto occasione di approfondire. Sicuramente ci è parso vero ciò che dice la guida Lonely Planet: nei posti simbolici per gli aborigeni spicca la loro assenza.

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