28 Agosto
SS YONGALA
Ieri sera, misteriosamente, il camper ci ha condotto fino ad Ayr, ridente cittadina costiera del North Queensland.
Casualmente, proprio qui vicino, c'è un diving center, specializzato nel fare immersioni sul relitto del SS Yongala: una delle 10 immersioni top del mondo. Come resistere? Dopo 2 aerei e 500 km in camper, sveglia all'alba ed eccoci pimpanti alle porte del diving.
La nave Yongala stava navigando verso Cairns, quando la notte del 23 Maggio 1911 fu sorpresa da un ciclone che imperversava sulla zona. Il ciclone era considerato di forza 5 nella scala di valutazione, ovvero il massimo, con venti a 250 km/h e onde di 15 metri. Il povero vascello non resistette alle forze della natura e si inabissò nella notte con tutto il suo carico e i 122 passeggeri. Non vi fu nessun superstite.
Il relitto fu scoperto solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante le opere di sminamento della zona di mare. Da allora è stato oggetto di numerose immersioni e spedizioni scientiche, per la grande biodiversità che popola il relitto. Il Yongala, giace su un fondo sabbioso a 27 metri ed è l'unica "protuberanza" del terreno in un raggio di 60 km. Questo spiega l'eccezionale presenza di vita in uno spazio così piccolo. Esiste tutta la catena alimentare, dai coralli alle balene!
Dal diving, la spiaggia dista un paio di chilometri, da percorrere noi un una jeep e il gommone trainato da un trattore. Arrivati direttamente sulla riva della spiaggia, siamo saliti sul gommone in secca, che poi è stato spinto in mare dal trattore. Condizioni: cielo coperto, temperatura 20 gradi, mare agitato a riva, meduse "jellyfish" velenose, coccodrilli di mare, vento 15 nodi (contro!) e onde di 1,7 metri!!! Sono stati 40 minuti di transfer che ci hanno scombussolato lo stomaco, soprattutto Ilaria che alla fine della seconda immersionen supplicava di essere uccisa sul posto e data in pasto agli squali. La povera, fra freddo (fuori e dentro l'acqua) e il mal di mare, è arrivata a sera distrutta.
Nonostante le pessime condizioni, le due immersioni sono state incredibili, abbiamo visto serpenti mare, tartarughe, banchi di barracuda, carangidi, tonni, squali Cubia, il tutto accompagnato dal suono emesso dalle balene che nuotavano nella zona. Quello che più ci ha colpiti sono state la quantità e le dimensioni dei pesci che abbiamo visto: non ci sembrava di galleggiare nell'acqua ma di essere sospesi fra nuvole di pesci, dovevamo spostarli per vedere quello che c'era dietro. A prua del relitto poi, c'erano delle cernie enormi di circa 50 kg, ma fra tutte ne spiccava una: due metri per 250 kg. Enorme. Anzi, di pi'u!
Sicuramente è stat una delle più belle immersioni che abbiamo fatto.
Tornati a terra, l'immancabile BBQ aussie style e mega siesta per riprenderci!
Domani, con calma, torneremo a Nord, verso Cairns, il 30 andremo a Sydney.
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