16 agosto 2010

Tennant's Creek

13/08/2010
Sveglia all'alba, ma niente doccia per il freddo e l'umidità.
La notte l'abbiamo trascorsa bene, faceva un freddo cane ma noi eravamo preparati con i nostri sacchi a pelo e le coperte fin sopra le orecchie.
Si riparte e giá la prima avventura. Dobbiamo fare benzina, ma la pompa fa un rumoraccio e non eroga nulla. Chiamiamo il benzinaio che pare non farci caso, in realtà dopo qualche istante esce con una bottiglietta di gatorade in una mano ed una chiave inglese storta nell'altra. Si mette a smontare la pompa e riempie di gatorade (o altro liquido arancione) il filtro della benzina installato dentro la pompa... noi lo guardiamo impietriti e realizziamo che dice anche degli improperi rivolti forse a noi o forse alla pompa, fatto stà che nonostante tutto facciamo il pieno in queste condizioni di totale sicurezza, con la pompa ancora mezza aperta, mentre lui torna a riempire la bottiglietta di gatorade, questa volta di liquido rosa... meglio non farsi domande se si temono le risposte.
Prima tappa il Daly Waters Pub. Per descrivere questo posto le parole non sono sufficienti. Appena possibile metteremo foto. Per darvi un'idea, comunque, bisogna immaginare che stiamo viaggiando sulla Stuart Highway, ovvero la strada che attraversando da Nord a Sud l'Australia unisce la città di Adelaide al sud, con la città di Darwin al nord. Nella zona in cui ci troviamo adesso, la gente è solo di passaggio, esattamente come noi. Non c'è nulla, a parte dei panorami mozzafiato e qualche canguro.
Bene, nel mezzo di questo nulla, sorge il Daly Waters e dal 1930, chiunque passi per la Stuart Highway, si ferma obbligatoriamente in questo pub. E lascia un ricordo. Il risultato è un'ammasso di reggiseni (del 1950!), di mutande, magliette, foto, monete, cimeli, ciabatte, insomma, qualsiasi cosa che una persona possa appendere a una delle pareti del pub in segno di ricordo. Da oggi ci sono appese anche le nostre foto tessera, proprio sul bancone principale, vicino alla cassa.
Dopo questo escursus stile Tarantino, ci rimettiamo sulla Stuart, dobbiamo arrivare a Tennants Creek prima di sera, ci sono 450 km.
Sembrano pochi, ma la velocità media non è superiore ai 100 all'ora, oltre è troppo pericoloso per gli animali in libertà che possono inaspettatamente attraversare la strada: ogni pochi metri ci sono cadaveri di canguri ed altre bestie a bordo strada, con relativi stormi di corvi e altri predatori a fare festa con le carni.
Lungo la strada vediamo sfilare altri tre pub molto pittoreschi: sono le Roadhouse, ovvero la versione dell'Outback dei nostri Autogrill. Oltre a questo nulla, ma proprio nulla. A perdita d'occhio non si vede un segno di vita o di civiltà. Solo spazi immensi.
Raggiungiamo Tennants Creek verso le 5: siamo tornati nella civiltà, dopo l'esperienza nel camping di ieri dove è stato difficile anche andare in bagno (very wild). Tocca fare le lavatrici, nel frattempo cenetta con frittata e verdure alla piastra. In tutti i campeggi c'è l'uso gratuito del BBQ con la regola di lasciare tutto pulito dopo l'uso. Noi troviamo le piastre impeccabili, addirittura rilucenti. Cuciniamo con allegria e sul finire della cena capiamo perché le piastre fossero tanto pulite: una volta tiepide, sono prese d'assalto da due dingo (cani selvatici) che le leccano fino a farle brillare... bè almeno non le abbiamo dovute pulire...
Domani andremo ad Alice Springs dove speriamo ritrovare la nostra valigia perduta...

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