16 Agosto
La notte è state più mite di quanto ci si aspettasse, meglio così. Ci svegliamo con un vento molto forte e il cielo nuvoloso. La condizione meteo ci preoccupa, come ad altri ospiti del camping: non si sa se si potrà fare l'escursione sulla cresta del canyon e ancora più a rischio il giro in elicottero che era nella nostra lista di "things to do". Alla fine dobbiamo rinunciare al volo, troppo vento, non è possibile. I ranger in ogni caso non chiudono il parco e ci danno la possibilità di fare la camminata spettacolare sul bordo del canyon. È un percorso di 7 km. che dalla base della montagna sale molto ripidamente di 100 mt. fino al bordo superiore del canyon e da lì si snoda lungo dei precipizi vertiginosi per tutto il profilo del canyon. La condizione meteo ci aiuta ad affrontare questa camminata, con il sole a picco sarebbe stato ancora più difficile. La fatica vale la pena: gli scenari, i panorami, la vista del canyon dall'alto sono davvero unici. Esperienza immemorabile, la mettiamo al primo posto di questa nostra prima parte del viaggio, davvero bello!
Ora tocca macinare chilometri, dobbiamo tornare ad Alice Springs per rendere il "nostro" Apollo alla base. Un po' ci dispiace, l'esperienza del campeggio in Australia ci è piaciuta molto.
Sulla strada del ritorno ripassiamo da Erldunda, dove abbiamo dormito un paio di notti fa, per salutare la nostra amica benzinaia, nonchè proprietaria del campeggio, che ci aveva dato buoni consigli sull'itinerario.
Purtroppo non abbiamo la possibilità di fermarci a Stuart Well, per assistere allo spettacolo di Dinki, the singing dingo...ci toccherà tornare...
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Che figata !! Ho anch'io una foto li in quel punto.. è in un album del mio profilo fb.. Vitto
RispondiEliminaBenvenuto al club di quelli che hanno fatto la foto e poi la possono raccontare: ti ricordi del precipizio che c'è a lato? Per quello che ne so, più di uno si è messo in posa, ha fatto la foto e poi si è alzato andando dalla parte sbagliata...
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