14 Agosto
Il viaggio prosegue per Alice Springs, abbiamo fatto 560 km di un fiato per arrivare fin qui dove, speriamo poter recuperare la valigia...
Nel frattempo abbiamo avuto il primo contrattempo da campeggiatori inesperti: questa mattina ci siamo resi conto che abbiamo lasciato gli asciugamani ad asciugare nell'ultimo camoeggio in cui ci siamo docciati...va bè, ne abbiamo di riserva.
Poco dopo Tennants Creek abbiamo incontrato le Devils Marbles, ovvero delle formazioni rocciose perfettamente rotonde, levigate da millenni di vento e sospese in posizioni improbabili: una sfida costante alle leggi dell'equilibrio e della gravità.
Le roadhouse lungo il percorso sono una più pittoresca dell'altra, ognuna a tema: chi ha appeso targhe di auto, chi cappellini da baseball, chi magliette o altri oggetti vari. In ognuna immancabilmente un biliardo, che probabilmente è l'unico passatempo serale di luoghi in cui c'è la roadhouse con il benzinaio e un campeggio dietro: abitanti fissi credo non superino le 5 o 6 unità...nell'arco di almeno 100 km.
Arriviamo ad Alice verso l'ora di pranzo, passando per la vecchia stazione del telegrafo, una delle ultime 4 rimaste, dove ci facciamo una camminata in mezzo ai canguri. Il luogo è davvero bello e offre vari tipi di sentieri con lunghezze diverse, noi ne prendiamo uno rapido, perchè dobbiamo poi correre a vedere se la nostra valigia è finalmete arrivata. Raggiungiamo l'aeroporto nel pomeriggio e ci dirigiamo al banco Qantas, confidando di ricevere subito il nostro bagaglio. In realtà il tizio rimane inebetito e dice di non evere alcuna notizia di una valigia smarrita...anche noi rimaniamo sbigottiti (primi due secondi), poi monta l'incazzatura, anche se riusciamo a mantenere contegno inglese.Tira e molla (in tutto ciò nessuno consulta alcun terminale, tutto con passaparola tra banchi check in: "sai di una valigia che doveva arrivare da Darwin?", "no, assolutamente non è arrivato nulla"....) alla fine dopo qualche bestemmia si decidono a chiamare il reparto bagali che dice "si, abbiamo una valigia, è di un tal MOIOLO". Si, si, è sicuramente la nostra!!! Finalmente siamo di nuovo in quattro: noi e le due valigie. Il camper è al completo.
Ora via di corsa versa Erldunda (si, si scrive proprio così! la pronuncia impossibile), ridente roadhouse al crocevia in cui si lascia la Stuart Highway per proseguire per Ayers Rock. Qui ci fermiamo a dormire, alla reception vediamo le previsioni del tempo e le temperature...giorno 24º, notte 4º...paura!!! Cenetta con hamburger australiane cucinate come ogni sera sui barbeque che tutti i campeggi mettono a disposizione dei clienti, vinello australiano non male e gli ultimi cantucci toscani comprati in Spagna.
Poi ci prepariamo per la notte organizzando ben bene il nostro letto, con sacchi a pelo, coperte, calze e pile. Nonostante il freddo non faremo fatica ad addormentarci: oggi abbiamo percorso 800 km. Domani mattina vi racconteremo...
16 agosto 2010
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